About

Ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo” (A. Manzoni, I promessi sposi ). Errore sì o errore no? Se sì, allora noi saremo in controtendenza (“Io sono Arnaldo che raccolgo il vento/ E col bue vado a caccia della lepre/E nuoto contro la marea montante”); se no allora vorrà dire che ci accoderemo alla lunga lista di esempi precedenti e contemporanei a noi: Manzoni, Svevo, Gadda…

Scherzi a parte: è una locuzione di cui anch’io faccio fatica a liberarmi, nella lingua parlata. E a pensarci bene è una specie di definizione della nostra generazione: tutta un groviglio di contrasti novecenteschi, che si contorce fra Amleto e Pirandello, sempre indecisa fra qui e lì, schiacciata dalle generazioni passate, con un secolo meraviglioso e contraddittorio alle spalle e uno contraddittorio e oscuro ancora da scrivere.
Con questi pezzi non ci proponiamo certo l’obiettivo di cambiare il mondo, ma di andare in controtendenza sì: contro la tendenza all’accumulo personale (anche culturale), contro il solipsismo novecentesco, contro il pregiudizio nei confronti dei giovani, contro chi sminuisce l’importanza del cibo immateriale (che, al contrario di quello materiale, più ci se ne nutre e più snellisce).

Vorremmo fare di questo un luogo di dialogo, condiviso, partecipato: ma di una partecipazione vera e profonda, che ci consenta di metterci in gioco, e per farlo vogliamo sfruttare tutti i mezzi della comunicazione moderna. Perché lo sappiamo che ci siete anche voi lì fuori: voi che avete voglia di crescita culturale che sia giovane, condivisa, contemporanea; che avete voglia di mettere in gioco lo studio e le conoscenze; che avete voglia di confrontarvi e partecipare. Noi lo sappiamo che ci siete. Perché siamo come voi.

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SS


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2 thoughts on “About

  1. Non lasciarsi mai condizionare dagli scrittori del passato e nemmeno degli attuali, ma scrivere quello che la propria mente o li proprio cuore esprime. Ognuno di noi è unico e tale devono essere le sue espressioni qualunque esse siano.

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