“I libri seri non istruiscono, interrogano.” – Davila

di Mara Giacalone

Ma però (6)

Il Salone del Libro di Torino, è un posto magico, si sa. Così il 10 maggio ho preso il treno e sono andata in paradiso. il mondo di annaGià dal mattino presto l’affluenza era tanta ed è stata una piacevolissima sorpresa rendermi conto che ancora c’è gente, tanta gente, che spende soldi, tempo e interesse nei libri! Per chi ama la lettura e cerca di dedicargli la propria vita, è uno spettacolo incredibile… Libri di qualsiasi colore, forma, dimensione, argomento: ci si può perdere, ma che perdizione ammaliante e non nociva! Leggere ci apre le porte verso mondi che non potremmo mai vedere o esperienze che non potremmo vivere. Leggere è un dono che facciamo a noi stessi ma anche agli altri. E non è una perdita di tempo, in quanto permette uno scambio di idee. L’altra grande attrattiva offerta dal Salone sono gli incontri organizzati con gli scrittori. Questo è stato il motivo principale della mia presenza: lo scrittore norvegese Jostein Gaarder avrebbe presentato il suo nuovo libro.

Il mondo di Anna (Longanesi) esce dopo ben 23 anni dalla pubblicazione di Il mondo di Sofia, grande best seller, e si configura come sua appendice, come lo stesso Gaarder ha spiegato. Mentre Sofia era alle prese con i grandi filosofi del passato e gli interrogativi dell’uomo, Anna si occupa di un problema ben più concreto: l’ecologia. Poco più che ragazzina, Anna si comporta da adulta cercando una soluzione a quelli che stanno diventando gli interrogativi dell’uomo del XXI secolo. “Come possiamo salvare 1001 specie di animali e piante?”, domanda a Jonas, il suo fidanzato. Ed è questa ricerca che ci tiene sospesi fino all’ultima pagina e soprattutto ci stimola, perché quella domanda viene posta direttamente a noi e non abbiamo modo di eluderla, dobbiamo pensare una risposta: Anna la vuole e il mondo la necessita. Sospesi tra gli avvenimenti reali della vita di Anna e i suoi sogni, ancora una volta Gaarder ci punzecchia, ci impedisce di prendere il suo romanzo alla leggera, ci sprona, ci chiede di reagire e di rispondere, di risponderci. GaarderEx docente di filosofia, nei suoi romanzi non smette mai di meravigliarsi e di meravigliarci. Tenendo sempre come sfondo il paesaggio della sua terra natia, la Norvegia, Gaarder compie viaggi internazionali, andando a interrogare tutti, con semplicità, attraverso le figure di bambini, ma in modo deciso e penetrante, che non lascia scampo. I suoi sono romanzi che ci stimolano a ritrovare la voglia e la capacità di sorprenderci davanti alle meraviglie dell’universo senza dimenticarci di noi, dell’uomo e della sua lotta contro il tempo o della ricerca di Dio. Attraverso quelli che potrebbero sembrare libri per bambini, Gaarder non è mai banale e nemmeno semplice. Per quanto l’atmosfera favolistica ci possa trarre in inganno, Il mondo di Anna infatti non è una favola, bensì una corsa contro il tempo per preservare il Pianeta e l’umanità dall’inquinamento e dal disastro ecologico. Attraverso excursus sulla sovrapproduzione della CO2 e cammelli a Kristiansand, Gaarder ci regala un altro emozionante romanzo molto attuale che chiama in causa la nostra coscienza di cittadini del mondo.

“É doloroso ammetterlo. Ma non andiamo da nessuna parte se neghiamo la natura umana” J. Gaarder

10474374_10202904864476975_1638142319_n


One thought on ““I libri seri non istruiscono, interrogano.” – Davila

  1. No sabia que aquest home havia publicat una altra noveŀla pareguda a «El món de Sofia». Em va agradar prou quan la vaig llegir, és possible que em faça amb una còpia de «Il mondo di Anna» 🙂

Lascia un commento