«Per caso avete visto Oscar Wilde?»

Il secondo appuntamento con Merce-libro

 
Merce-libro

Durante la prima tappa del nostro viaggio sentimentale lungo le librerie della penisola, siamo stati a Parma. Oggi invece ci spostiamo in quello che è il cuore dell’editoria nazionale, una città in fermento e sempre attiva, Milano, e in una delle sue librerie storiche: la Rizzoli Galleria. Intervistiamo allora il libraio Nikita Guardini, che ci ha accolto, cosa che senz’altro lo contraddistingue, con grande simpatia e generosità. Passare in Rizzoli Galleria è, da allora, diventato sempre più un piacere.

 
Descrivici la tua libreria o la libreria dove lavori.
La libreria in cui lavoro è la celebre Rizzoli Galleria, libreria storica di Milano che esiste dal 1949 e che nel corso degli anni ha visto da vicino il mutare dell’editoria e ha ospitato i più grandi autori della nostra epoca. È situata, da sempre, in Galleria Vittorio Emanuele II e si distribuisce su tre piani.
Al piano terra trovate tutta la narrativa e una stanza chiamata “l’ottagono” in riferimento alla forma del proprio perimetro: è un salone elegante e molto luminoso dedicato ai libri illustrati.
Il primo piano è pensato appositamente per giovani lettori e oltre alla narrativa per ragazzi contiene il reparto fumetti e il settore “young-adult”.
Il piano interrato è molto grande; ospita numerosissimi saggi, i classici antichi greci e latini, i libri in lingua inglese, francese, spagnola, tedesca, russa, i manuali di cucina, le guide turistiche, la poesia, i testi teatrali e molto altro. Insomma, in Rizzoli Galleria trovate sempre il libro che fa al caso vostro!

Cosa ti piace della libreria? E cosa piace ai lettori?
Lavoro in una libreria che attualmente ospita circa 50.000 titoli e che riesce ad esaudire quotidianamente le richieste di moltissimi lettori che si rivolgono a noi perché qui trovano il saggio che altrove non riescono a reperire oppure il libro illustrato che non ovunque c’è. Presentiamo un’ottima varietà di titoli e questa è certamente una nota positiva che oltre a piacere a me, è sicuramente gradita anche dai nostri lettori che continuano a sceglierci.
Penso inoltre che Rizzoli Galleria sia un punto di riferimento per chi ama incontrare i protagonisti della scena editoriale e gli autori che ama. Nel corso della nostra storia abbiamo ospitato nomi importanti e abbiamo consentito ai loro lettori di incontrarli, di ascoltarli da vicino e di dialogare con loro. Rizzoli Galleria è anche emozioni. E questo lo si capisce immediatamente: il recente restauro ha valorizzato la libreria rendendola più spaziosa e più elegante, inserendo articoli di arredo e design italiano, omaggio alla grande storia di Milano, come capitale del design. Si tratta di elementi caratterizzanti che appagano l’occhio del visitatore e che contribuiscono ad amplificarne il piacere di un’esperienza unica.

Qual è la storia della libreria dove lavori?
Quella della libreria in cui lavoro è una storia che dura da 67 anni. È la storia di una libreria il cui nome rimanda a grandi personaggi della scena editoriale del Novecento come Indro Montanelli e Oriana Fallaci. L’ufficio di Enzo Biagi era situato al primo piano e i colleghi che lavorano qui da più tempo, a volte, mi raccontano di lui.
Considero questa libreria non solo un pezzo di storia della città di Milano ma anche un pezzo di storia italiana. Quella di Rizzoli Galleria è una realtà unica che, nel corso degli anni, ha ospitato una quantità enorme di lettori e autori e che, sensibile al mutamento del nostro Paese, ha saputo mutare, rinnovandosi.

Ci racconti un po’ della tua vita da libraio? Da dove nasce questa scelta?
Iniziai circa 12 anni fa, partecipando ad un progetto di promozione alla lettura per bambini. Poco dopo iniziai a lavorare in biblioteca e quando mi trasferii a Milano lavorai per un breve periodo in una grande libreria che però era in fase di chiusura e di trasferimento. Quando mi ritrovai senza lavoro, per diverso tempo feci i lavori più disparati. Ma non riuscivo a scordare il mio felice passato tra i libri. Feci il filo per molti mesi ad un’agenzia che collaborava con le librerie di Milano. Ho insistito moltissimo per poter fare un colloquio per il posto che attualmente ricopro e diciamo che la mia caparbietà è stata ripagata. Oggi, quando vengo al lavoro, passo davanti al Duomo e lo osservo, poi entro in Galleria Vittorio Emanuele e dico a me stesso: “Nikita, sei molto fortunato”.

I librai sono anche e soprattutto lettori: quale libro hai sul comodino (e consiglieresti)?
Sul mio comodino c’è sempre Wisława Szymborska. È una poetessa che amo alla follia perché è diretta e moderna. Ironica e onirica. “La gioia di scrivere” è un volume che mi piace sfogliare di tanto in tanto, riprendo una poesia, la leggo ed evado. Vedo attraverso altri occhi, mi lascio trasportare dalla sua magia. Apprezzo molto i poeti e tra i miei preferiti ci sono Pablo Neruda e Walt Whitman. Whitman mi commuove moltissimo, non ho mai capito il vero motivo ma nella sua profondità il naufragar m’è dolce…
Qualche giorno fa sono passati a trovarmi in libreria gli amici del profilo Twitter @LibriamoTutti. Mi hanno parlato di un romanzo che mi ha subito catturato: Solo il mimo canta al limitar del bosco e mi hanno detto “Nikita, pensa cosa accadrebbe se le persone non sapessero più leggere, se la lettura venisse perduta.”. È un libro scritto da Walter Tevis e appartiene ad un genere, quello fantascientifico, al quale sono poco avvezzo. L’ho iniziato a leggere, lo trovo ben scritto e credo che il tema possa suscitare l’interesse di molti. Lo consiglio.

E, per finire, qual è la domanda più bizzarra che ti abbiano mai fatto?
Ce ne sarebbero, più d’una! Ad esempio, capita più spesso di quanto si possa immaginare di sentirsi dire: “Cerco un libro ma non ricordo il titolo e l’autore”. In quei casi si cerca di risalire al volume, ponendo qualche domanda al lettore. E di norma ci si riesce.
E poi ricordo con affetto un ragazzo che andava parecchio di corsa: si è avvicinato a me e al mio collega Andrea e col fiatone, ha chiesto: “Per caso avete visto Oscar Wilde?”. Intendeva sapere se sapessimo indicargli dove fosse lo scaffale con le sue opere.
 

Libreria Rizzoli
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
Rizzoli Galleria si fa promotrice e luogo di grandi incontri, da book club a interviste, da firmacopie a incontri con gli autori. Ogni mese potete trovare l’intero palinsesto degli eventi sul loro sito, o nella simpatica brochure in libreria. Da segnalare senz’altro il Bookeater club con Zelda was a Writer. Rizzoli Galleria è su Facebook e Twitter.


Lascia un commento