Circoli virtuosi

Torino: fiera del libro e festa dei lettori

 
Domande & Risposte

Nel suo studio sull’editoria letteraria in Italia fra 1945 e 2003, Gian Carlo Ferretti sottolinea come le grandi case editrici, dal dopoguerra agli anni ’60, siano state in grado di costruirsi un’identità forte, connotata, capace di distinguerle fortemente e di caratterizzare autori e lettori insieme. Così Mondadori era “un’istituzione”, Rizzoli un “impero”, Bompiani un “club” e Einaudi un “laboratorio”1.
Oggi, che le carte si sono tutte rimescolate insieme, con Mondadori e Rizzoli più impero che mai, assieme alla significativa appendice einaudiana, e Bompiani che aspetta il suo destino, ormai staccata dal gruppo RCS, la costruzione dell’identità non è tuttavia un problema meno forte. E questo accade per le grandi come per le piccole case editrici.

Ed è proprio la piccola e media editoria di qualità ad attirare, sempre più spesso, il nostro interesse: per la capacità di fidelizzare il proprio lettore, di tenerlo legato a sé e ai propri autori attuando circoli virtuosi fra i vari attori della filiera. Così non solo si privilegia il rapporto diretto con i lettori (si diffondono le campagne di crowfunding), ma si creano anche significativi contatti con chi svolge la funzione di mediare con quel pubblico: blogger e librai. Sì, proprio quei librai che sempre più orientano, in un panorama da ottantamila novità l’anno, gli acquisti e le letture dei propri clienti, che finiscono per diventare quasi sempre anche amici, in un circolo virtuoso che raccontiamo nella rubrica #Merce-libro.

Allora, avvicinandosi quel gran teatro e luogo di incontri che è il Salone del Libro di Torino, abbiamo colto l’occasione per intervistare Silvia Bellucci, ufficio stampa di Exòrma edizioni, che ha ideato o partecipato all’ideazione due belle iniziative: #Librainstand e #EditoriInscambio. Nel primo caso librai indipendenti da tutta Italia si danno appuntamento allo stand della casa editrice promuovendone un titolo per un giorno. Il secondo prevede invece una collaborazione fra case editrici: alle 15:00 di venerdì 13 maggio gli editori si scambieranno di stand, secondo una lista prestabilita, e per un’ora si comporteranno come se la casa ospite fosse la loro: #faicomeallostandtuo.

Buongiorno, Silvia. Come nascono le idee per queste due iniziative?
Dunque, a livello organizzativo è nata prima #Librainstand, anche se ho da molto più tempo in testa #EditoriInScambio. Come forse già sai l’idea di Editori in scambio è nata a Messina durante una fiera dell’editoria quando, non avendo nessuna raccolta poetica da consigliare a un lettore che me la stava chiedendo, gli ho proposto un libro esposto allo stand affianco. Avevo da poco iniziato a leggere Ostello della gioventù bruciata di Alfonso Maria Petrosino pubblicato da Miraggi. Così mi sono spostata verso lo stand di Miraggi e ho caldeggiato questo titolo. Scherzando ho detto a Fabio Mendolicchio – editore di Miraggi – che mi sarebbe piaciuto organizzare un vero e proprio scambio di stand tra editori. Ma è stato solo quando ne ho parlato a Daniela Ferrante – ufficio commerciale Add Editore – che è scoccata la scintilla! Così ci siamo messe all’opera.

Librai in stand è nata in modo diverso, tra editori e librai c’è un rapporto speciale; quantomeno per noi di Exòrma è così. Ci teniamo a parlare spesso con loro, a sapere cosa ne pensano dei libri che pubblichiamo, ad avere i loro feedback (stessa cosa ci capita anche con i blogger). Quando è possibile li andiamo a trovare, più spesso – per motivi di distanza – li sentiamo telefonicamente. Il Salone di Torino è una sorta di Natale dell’editoria; un momento di ritrovo e di festa. Abbiamo pensato così di coinvolgerli, incontrarli, avere modo di stare un po’ con loro.

Quali ne sono i presupposti e le finalità?
Come si vede dai partecipanti a Editori in Scambio, tra gli editori indipendenti c’è sinergia e sostegno reciproco. In un periodo particolare della cultura italiana l’invito alla lettura deve essere forte e avere una voce univoca. Non ci sono gelosie né invidie. Siamo in una situazione sociale ed economica in cui si può riuscire a riscattare le sorti della cultura solo se ci impegniamo tutti insieme, si vincere se si vince tutti, compatti e in sintonia. In più, consigliando una pubblicazione di un altro editore ti puoi permettere di dire cose che nei tuoi soliti panni non potresti mai dire senza cadere nell’orribile autoreferenzialità. In casa altrui sei un lettore alla pari e ti puoi concedere anche un semplice: “Quello è un libro molto bello, glielo consiglio perché…”.

L’iniziativa #librainstand ha invece l’intento di coinvolgere e dare spazio a tutti coloro che nel proprio lavoro mettono passione e professionalità; tutti i librai che si impegnano nel seguire i lettori non solo negli acquisti di nuovi libri ma soprattutto nella ricerca e nella scoperta. La finalità è quella di far conoscere al visitatore del Salone non solo le nostre edizioni ma gli addetti ai lavori.

Quanto interesse avete riscontrato e con che accoglienza?
Entrambe le iniziative sono state ben accolte e sostenute, non solo dai diretti interessati (librai in un caso ed editori nell’altro) ma anche dai lettori incuriositi e dai voi blogger che fate sempre un bellissimo lavoro.

 
Non ci resta allora che festeggiare la bellezza di questa creatività e trovarci a Torino per osservala in prima persona.

Di seguito la lista dei librai aderenti e degli editori in scambio:
Giovedì 12 hanno aderito: Libreria Vicolo Stretto di Catania, Libreria Bacco Cantina di Raffa di Puegnago del Garda.
Venerdì 13 ha aderito: Libreria Roma di Vigevano.
Sabato 14 hanno aderito: Libreria Modusvivendi di Palermo, Satellite Libri di Cagliari, Ubik Monterotondo.
Domenica 15 hanno aderito: Libreria Pantaleon di Torino, Le Notti Banche di Vigevano, Libreria Diari di Bordo , L’Orsa Minore di Pisa.
Lunedì 16 ha aderito: Ubik Foggia.

EditoriInscambio


1Gian Carlo Ferretti, Storia dell’editoria letteraria in Italia. 1945-2003, Einaudi, Torino, 2004.

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