Il rosso fenomeno pop Ed Sheeran: il ritorno in Italia e il concerto di Milano.

di Ivano Segheloni

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Cari lettori di Ma però, oggi si parla di musica, e che musica!
Ieri sera siamo andati al concerto di Ed Sheeran, il fenomeno pop mondiale dell’anno (chiedete in Inghilterra a riguardo), per raccontarvelo e per cercare di scoprire il successo incredibile di questo ragazzo britannico. E per fare questo, cosa c’è di meglio se non vivere in prima persona il suo concerto milanese,  ieri sera al Forum di Assago? Ed Sheeran non è di certo nuovo al calore dei fan milanesi e italiani, infatti solo pochi mesi fa il cantante dal capello rosso (molti lo conoscono sicuramente perché sosia di Ron Wesley di Harry Potter) era all’Alcatraz di Milano per una delle tappe del suo tour di successo,  che prende il nome dal suo ultimo album, X,  il più venduto in Inghilterra nel 2014 e da cui sono stati tratti singoli che sicuramente anche voi avrete sentito più o meno un migliaio di volte, tra radio, TV e altri media. Il ritorno in Italia e a Milano per un’altro concerto a pochi mesi di distanza dimostra chiaramente il grande successo che Ed Sheeran ha avuto nell’anno precedente e che continua ad avere anche nell’anno nuovo, un successo che non si ferma mai e che porta l’artista a grandi soddisfazioni personali: sempre presente ai più grandi eventi e festivals musicali e non solo, sia come performer che come candidato ai più importanti premi musicali, quali i Grammy e Brit Awards che spesso porta a casa. Sempre restando a casa nostra, in terra milanese, altro sintomo del suo incredibile successo è dato dal fatto che, mentre a Novembre scorso il concerto si è svolto all’Alcatraz, locale sì di grande importanza per eventi musicali e non ma con capienza  intima e ristretta, questa volta Ed ha fatto le cose in grande, poiché il Forum di Assago contiene circa 10.000 persone; insomma un palcoscenico e un’atmosfera diversa rispetto ad un club o un locale dove si svolgono eventi di musica live. E noi di Ma però siamo qui per farvi vivere e scoprire questa esperienza ed atmosfera e cercare di capire il perché di questo successo.

Veniamo dunque al live di ieri sera! Entrando al Forum l’atmosfera è già calda, il colpo d’occhio sugli spalti preannuncia già il tutto esaurito, come capita ormai di norma nei suoi concerti: ragazzine super-fan accompagnate dai genitori,  ragazzi e adulti con la passione per la musica, coppie di innamorati, persone pronte a cantare come matti, ce n’è per tutti i gusti. Infatti uno dei fattori del successo di Ed Sheeran è proprio quello di accontentare un po’ tutti, grazie al suo Pop commerciale ma mai banale, con influenze che vanno dal folk al rap, ai suoni elettronici, al soul e il funky, dimostrando un talento e una intelligenza musicale rari al giorno d’oggi per un artista di fama mondiale che vende milioni di dischi. Ma Ed non è solo questo: è anche un abile musicista (la sua chitarra acustica che lo accompagna in ogni esibizione ne sa qualcosa ), e autore /scrittore dei suoi testi e di canzoni di alcuni tra i più famosi artisti pop del momento, quali Taylor Swift e gli One Direction. Iniziamo ad intuire già da ora quindi il perché del suo immenso successo. Ma noi siamo come San Tommaso, vogliamo vedere con i nostri occhi, e praticamente sotto il palco, tra una birra e una chiacchiera, attendiamo impazienti l’entrata in scena di Ed. E senza farci troppo attendere, sale sul palco spoglio, senza band e coristi, solo lui e la sua inseparabile chitarra. Ragazzo di talento: non ha bisogno di nulla, solo la sua voce, la chitarra e alcuni pedali con cui cambia il beat all’occorrenza; e non è da tutti saper sostenere un buon concerto in questo modo. Sullo sfondo alcuni video led ad ogni canzone proiettano immagini e video suggestivi che rimandano al significato dei brani, e giochi di luce che fanno a gara con i suoni e le parole. Già dal secondo pezzo in scaletta parte una delle canzoni che hanno consacrato il successo di Ed, Lego house, classica ballad British, che inevitabilmente fa scaldare il numeroso pubblico che inizia a cantare e seguire l’artista. Ma come abbiamo detto prima, Ed Sheeran non è solo questo, e nei pezzi successivi, su tutti il recente singolo di successo Don’t , ci mostra la sua bravura nel rap, da far invidia al miglior Eminem. Minuti che sembrano interminabili in cui, senza prendere praticamente fiato, sciorina parole su parole accompagnate dal sound della chitarra e dal beat che per l’occasione diventa di stampo hip hop, con la degna conclusione di pezzi cover cardine del genere, quali No diggity dei Blackstreet, e In da club di 50 cent, che dimostrano chiaramente la passione e l’influenza hip hop dell’artista. Ma il pubblico, dopo essersi scatenato in balli ritmati, ha voglia di tornare a cantare a squarciagola, magari qualche bel pezzo pop romantico e malinconico  che conoscono tutti. E Ed li accontenta subito con i suoi cavalli di battaglia. Si parte con A- team, il suo singolo di debutto a cui è molto affezionato (la stessa cosa vale per il sottoscritto) , perché l’ha proiettato verso il successo.  Qui Ed verso la fine smette letteralmente di cantare, lasciando il palco per un momento solo al pubblico, ora protagonista. Ovviamente quando si parla di canzoni  romantiche in un concerto è inevitabile che ad un certo punto ci sia il momento accendini/smartphone. E la canzone che calza a pennello è Thinking out loud, l’ultimo singolo uscito, che tutti aspettavano impazienti: una canzone che molti innamorati vorrebbero dedicare alla loro metà o cantare mano nella mano guardandosi negli occhi, canzone che smuoverebbe anche gli animi meno romantici e sensibili,  e che Ed canta in modo impeccabile, lasciando il pubblico con quell’aria sognante e un po’ sulle nuvole come spesso fa l’amore.

Ma non lasciamoci cullare troppo dal momento, altrimenti non arriviamo alla fine del concerto (e dell’articolo).  Credo che ora si inizi a capire meglio, se non l’avete già fatto prima, la formula vincente che ha portato al successo, a  mio parere più che meritato, il nostro Ed Sheeran. Prima  di tutto questo mix ben dosato  tra brani pop melodici principalmente di tema amoroso, per la felicità di molte donzelle, e pezzi movimentati, in stile hip hop e funky, che mostrano la sua apertura musicale e stilistica. Ma questo non basta, ci vuole un talento solido e creativo  alle spalle, e Ed c’è l’ha eccome : è cantautore ormai affermato e richiesto, musicista con la M maiuscola, con una importante vocalità che gli permette di spaziare senza problemi da un genere all’altro, senza mai sfigurare, anzi. E poi è commerciale (ma non in senso negativo!); è  stato prima di tutto bravo a farsi notare per le sue capacità e qualità musicali, e poi ad attrarre come il miele le api le case discografiche, i media, e alcuni tra i migliori produttori e artisti in circolazione (si veda Pharrell Williams, ad esempio) . Tutti questi fatti  messi insieme mi paiono già sufficienti a spiegare il perché del suo successo, o no?! L’unica cosa che sicuramente posso dirvi io,  in conclusione,  è di non perdervi un suo futuro concerto, perché avrete in quel caso perso un’ottimo momento di musica!


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