Benessere Interno Lordo

di Mara Giacalone

Ma però (8)

Partiamo dallo slogan “La felicità fa crescere il BIL”, dove Bil è l’acronimo di Benessere Interno Lordo. Geniale questa storpiatura di PIL. Accattivante, soprattutto.
Sto parlando dello slogan utilizzato per pubblicizzare la Fiera della Microeditoria tenutasi a Chiari (Bs) nei giorni 7, 8 e 9 novembre. Una fiera che vanta di essere alla 12a edizione e nonostante questo, sconosciuta ai più.
Questa fiera vuole essere una rassegna della Microeditoria italiana: per tre giorni si è immersi nella cultura tramite esposizione di bancarelle di libri e una serie di eventi di ogni genere e tipo, in una location degna di nota: Villa Mazzotti Biancinelli. Questa villa venne costruita tra il 1911 e il 1916 in stile neorinascimentale e destinata al conte Lodovico Mazzotti: un edificio molto bello, in stile liberty, il cui interno, ammetto, distoglie l’attenzione dalle bancarelle! Tutt’intorno alla villa si sviluppa un giardino all’italiana concepito dall’architetto Vandone di Cortemilia di ben 87000 m2 ma nel 1927 sono state fatte delle aggiunte quando divenne lo studio dell’architetto parigino Adam & co.

Curata dall’associazione culturale “L’Impronta”, la manifestazione accoglie migliaia di visitatori riportando un sempre maggior successo grazie alle numerose proposte curiose e di nicchia che vengono offerte. Quello che colpisce maggiormente chi è abitué dei vari saloni, è proprio la tipologia di libri offerta: non ci sono i “big” dell’editoria, ma i piccoli e medi editori italiani cosa che, ammetto, è il lato che più sorprende e piacevolmente colpisce.
Negli altri saloni si fa un’indigestione di libri, ci si perde in mille stand con testi di ogni genere e colore… ma non si va oltre la parola scritta. A Chiari c’è spazio per il dialogo, per qualche scambio culturale o semplicemente due chiacchere sul libro che si sta acquistando. Insomma, si vede il lato umano di chi “sta dietro” e ci permette di divorare libri. Ovviamente pensare una cosa del genere, per esempio al Salone di Torino, è impossibile, ma alla Microeditoria, dove tutto è a scala ridotta, il lettore può davvero incontrare l’editore e sentire soddisfatte le sue richieste più impensabili.
Sono partita da casa con l’idea di cercare dei testi ben precisi ma abbastanza certa del fatto che sarei stata delusa in tale aspettativa: sbagliato! Parlando con i vari espositori delle mie passioni, degli studi che sto facendo, ognuno aveva consigli da dare, testi da condividere… Forse non è per tutti, nel senso che le edizioni che ci sono e i testi che si possono recuperare a volte sono molto di nicchia e al lettore medio magari possono non interessare, però se capita chi “è del mestiere”, trova davvero realizzato un sogno. Ho parlato con un poeta specializzato in Haiku e nella composizione di poesie tramite giochi ed espedienti linguistici davvero ingegnosi, ho incontrato un docente che teneva lo stand per il vero editore e ci siamo messi a parlare delle diverse edizioni de “Il mago di Oz” e della sua fortuna/sfortuna, ho trovato persone che ascoltavano interessati la mia passione per l’antropologia e mi hanno riempito di depliant…

Il punto dove voglio arrivare è che è straordinaria la bellezza di perdersi e ritrovarsi con persone sconosciute a parlare di ciò che più si ama.
Credo davvero che il BIL (il Benessere Interno Lordo) debba vivere di queste iniziative e credo anche che i cittadini abbiano bisogno, accanto al vecchio PIL, di questo nuovo “amico” per alimentare il proprio benessere, che scaturisce anche dall’esigenza, soddisfatta, di fare esperienza della cultura. Questo a testimonianza che i tagli alla cultura, oltre a non servire a nulla, sono nocivi. Creatività e cultura rientrano nella piramide dei bisogni di Maslow, ma sembra che ciò non interessi più di tanto. Eppure, e si tratta di matematica elementare, se migliaia di persone partecipano a questo tipo di manifestazione e se ognuna di loro compra anche solo un libro da 5 euro..non solo il Bil ma anche il Pil cresce!

Spero che il successo che sta avendo questa fiera della Microeditoria sia un segno e un incentivo per i piccoli editori a “non mollare”, nonostante la crisi, e colgo l’occasione per un ringraziamento, molto informale, a chi ci crede ancora in questo progetto e dedica tempo, soldi e fatica alla cultura.

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Microeditoria
…questa parola identifica quel mondo vivace e stimolante di chi fa l’editore per passione, dedicando ad ogni edizione impegno e tempo senza misura.
Editori micro, ovvero piccoli, per l’entita’ della loro produzione, ma grandi per la qualità dei loro prodotti e per l’entusiasmo del loro lavoro.

Associazione L’Impronta

Qui il sito http://www.microeditoria.it

www.prospettivaedizioni.it
www.otto-novecento.it
www.lavitafelice.it
www.qui-libri.it
www.libreriasensibiliallefoglie.com


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