Barocco? Si, grazie!

di Mara Giacalone

Ma però (4)

Avete mai pensato di partecipare ad un concerto di musica barocca? Magari no, e molto probabilmente se vi invitassero reclinereste l’invito. Ma poi, perché non provare? Scommetto che rimarreste piacevolmente sorpresi, come è successo a me. Provare per credere.

Per “musica barocca” siamo soliti indicare quel genere di musica composto tra il XVII e il XVIII secolo: siamo dunque davanti a composizioni talvolta molto ornamentate e sontuose (il cosiddetto barocco “colossale”) con grandi virtuosismi, sperimentazioni sonore e largo uso del contrappunto che a volte la rendono difficile da apprezzare per chi è abituato alla musica supposta “classica”. Qualche nome? Bach, Corelli, Vivaldi, Händel, Purcell e, proprio al limite, Mozart…

Aula Leopldina

Mi trovavo a Wrocław e sono stata invitata ad un concerto che mi ha colpito fin da subito, sia per il prezzo (stracciato) del biglietto sia per la location. Il concerto si è infatti tenuto nell’Aula Leopoldina dell’università, per la quale vale la pena spendere due parole. Quest’aula risale agli anni 30 del ‘700 e rappresenta il più grande interno barocco di tutta la Polonia. Come si può ben capire dal nome, venne dedicata all’imperatore Leopoldo I d’Asburgo (al quale va riconosciuto il merito di aver fondato l’università). Lotz trioOggigiorno l’aula viene utilizzata specialmente in ambito accademico per le cerimonie di apertura dell’anno e per le lauree, ma anche per concerti, grazie alla sua ottima acustica. E davvero l’acustica è fantastica: non si è persa nemmeno una sfumatura musicale. Protagonista era il “Lotz Trio”, originario di Bratislava: un terzetto di “basset horns”, ovvero “corno di bassetto”, uno strumento a fiato tipico del XVIII secolo di cui abbiamo potuto ammirare una copia molto bella. Come ci è stato spiegato direttamente tra un brano e l’altro, questo strumento era molto utilizzato nell’esecuzione della musica barocca: si presta infatti a diversi suoni, dai più acuti ai più gravi, permettendo a chi suona e a chi compone di variare notevolmente sulla scala.
basshornIl concerto è stato breve ma molto piacevole. Il programma prevedeva, fra le altre cose, alcuni pezzi di Mozart, compresi brani tratti da Le nozze di Figaro.
Premettendo che non sono una grande intenditrice, era evidente che l’esecuzione non fosse ottima: i tre musicisti erano molto tesi e nervosi, ma non per questo l’ascolto si è rivelato fastidioso o noioso. È emersa in maniera spiccata la loro simpatia, anche grazie all’interazione con il pubblico: i pezzi venivano intervallati da alcune spiegazioni riguardo lo strumento e il genere di musica suonata.
Mi permetto di esprimere un altro commento personale: concerto molto bello, forse non magistrale, ma adatto a “turisti” amanti della musica che vogliono trascorrere un’ora della loro serata immersi nel barocco. E se avete solo un pizzico di immaginazione potrete trovarvi davvero catapultati nel 1700, perchè questa è l’atmosfera che si respira: basta pensare a grandi corti, sale da ballo, vestiti sfarzosi e il gioco è fatto!

La musica sa regalare grandi emozioni, siamo noi che a volte non ci lasciamo catturare, pensando, a torto, che la musica “vecchia” sia da lasciar perdere…


Georg Druschetzky (1745–1819)
Divertimento (selected numbers from the Divertissement Pour Trois Cor de Bassett)
1. Adagio Allegro
2. Menuetto Allegretto
3. Moderato
4. Allegretto Scherzando
5. Andante
6. Allegro

Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791)
Die Zauberflöte (period arrangements of arias)
Der Vogelfänger bin ich ja
March der Priester
Bewahret euch vor Weibertücken
Bald prangt, den Morgen zu verkünden

Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791)
Le Nozze di Figaro (period arrangements of arias)
Al desio di chi t’adora
Voi che sapete
Non piú andrai

One thought on “Barocco? Si, grazie!

  1. Mi piace molto come si scrive, Pani Maro. Descrius molt bé el que vius de forma que pareix que estiga jo també allà 😀

    Estrany instrument, no n’havia sentit parlar mai, però amb un so molt agradable 🙂

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