Diario di viaggio : Copenaghen.

di Ivano Segheloni

Ma però (8)

Cari lettori di Ma però, benvenuti al mio primo diario – racconto di viaggio tra alcune delle città più belle d’Europa e del mondo!
I miei racconti vogliono essere, oltre che una guida, un consiglio, un iter su cosa visitare, dove andare, dove alloggiare, cosa mangiare, come spostarsi, e anche una panoramica dal punto di vista culturale e sociologico, tentando di farvi assaporare e respirare l’aria della città, dei luoghi, delle persone.

Oggi vi porterò al fresco nel nord Europa, e precisamente a Copenaghen. Capitale della Danimarca, città a misura d’uomo, all’avanguardia, culturalmente e sociologicamente affascinante e attraente, città stupefacente, da lasciarvi a bocca aperta!

Ma partiamo dall’inizio, e cioè con l’organizzazione. Infatti un viaggio che si rispetti parte sempre da una buona organizzazione, prima di tutto economica. Molti sono dell’idea che un viaggio e una vacanza di qualità comportino una spesa non indifferente. Invece io sono del parere che, con una buona organizzazione, si può spendere poco senza rinunciare a niente!

Il secondo aspetto riguarda appunto la qualità. Se si pianifica il viaggio, in primis c’è un risparmio di tempo durante la vacanza, poiché saprete già dove andare e cosa visitare, senza dover così girare a vuoto e sprecare tempo, inoltre vi godrete i luoghi con la calma necessaria, e non vi perderete nulla!
Ma non dilunghiamoci troppo e torniamo nello specifico alla nostra Copenaghen!

Una delle prime domande è: quando andarci?
Si sa infatti che il nord Europa in certi periodi dell’anno ha un clima rigido e può risultare fastidioso, e Copenaghen rientra in questa zona (anche se ha un clima più temperato), ma è anche vero che proprio in inverno queste zone assumono un’atmosfera fantastica e caratteristica; provate solo a pensare ad esempio al periodo natalizio in posti del genere!
Io sono del parere che una città in ogni stagione abbia un suo fascino da scoprire, sta a voi scegliere quale e in che modo!
Quindi, che sia estate o inverno, partiamo e scopriamo questa fantastica città e i suoi dintorni meravigliosi.

Prendete per esempio un volo con la compagnia low cost easyJet e con due ore o poco più di viaggio arrivate al piccolo ma moderno e comodo aeroporto di Copenaghen, situato poco fuori la città. Da lì ci sono treni ogni pochi minuti che vi porteranno velocemente alla stazione ferroviaria principale, situata nel centro di Copenaghen.
Usciti dalla stazione, sarete già immersi nel cuore della città!

Per quanto riguarda l’alloggio vi consiglio un ostello, ce ne sono di molto carini e poco costosi in zone centrali. Inoltre chi ci lavora vi saprà dare tutte le informazioni che cercate e, cosa non da poco per chi mastica poco l’inglese, alcuni parlano pure l’italiano.
Lasciati i bagagli, potete magari iniziare a farvi un bel giretto nelle strade del centro.
È molto bello ed è piacevole girarlo tutto a piedi, non è molto grande.
Ah, forse una delle prime cose di cui vi accorgerete e di cui rimarrete stupiti (poiché in Italia purtroppo non è cosi), è che a Copenaghen la maggior parte delle persone gira in città a piedi o in bicicletta, e i trasporti pubblici sono molto efficienti e comodi!

smorrebrodDopo una bella camminata tra le vie del centro, potete finalmente fermarvi a fare uno spuntino all’aperto, magari in uno dei tanti localini che insieme ai negozietti animano il centro.
Purtroppo il cibo è abbastanza caro a Copenaghen, quindi in centro vi consiglio solo un aperitivo o spuntino, ma per il pranzo e cena ci sono tanti posti dove potrete abbuffarvi senza spendere troppo, state tranquilli!
Detto questo, sorge un domanda: cosa si mangia a Copenaghen? Quali sono i piatti tipici? Ovviamente l’Italia è imbattibile per quanto riguarda gusti e varietà culinarie, ma anche qui si difendono. Come? Con la cucina a base di pesce: aringa, sgombro e merluzzo bollito tra i primi; e anche con la carne, ad esempio l’anatra arrosto e salsicce speziate. E non dimentichiamoci delle zuppe, che fanno parte dei piatti tipici danesi.
Ma forse, al primo posto e più famosi della cucina danese, sono gli smorrebrod, che consistono in varie qualità di pane imburrato ricoperte da varie combinazioni di carne e pesce; sono molto gustosi e sfiziosi e adatti ad ogni ora della giornata.
E per quanto riguarda le bevande? Beh non posso non citare tre delle più grandi aziende di birra e conosciute in tutto il mondo, tutte e tre danesi: Carslberg, Tuborg e Ceres.

Dopo questo piccolo resoconto e pausa culinaria, possiamo tornare al nostro percorso.

La camminata nel centro si può concludere arrivando ad una delle zone più belle e caratteristiche di Copenaghen, il Nyhavn, cioè il porto vecchio. Qui potrete percorrere tutta la strada che costeggia il canale e fermarvi a bere qualcosa all’aperto, ammirando le tipiche case colorate danesi, uno spettacolo romantico per una passeggiata piena di fascino.

Ora sarete pronti per uscire dal centro e andare a vedere forse l’attrazione e monumento simbolo di Copenaghen: la mitica e attraente sirena, mermaid, famoso personaggio delle fiabe di Andersen, scrittore danese, in posa sulle rocce marittime che scruta, assorta nei propri pensieri, il mare.
Anche la strada per arrivarci è piacevole, poiché si attraversa un parco che costeggia l’acqua, e lo scorcio paesaggistico è stupendo!
Un consiglio: andateci prima che tramonti il sole, altrimenti non vedrete nulla, e la sirena sparirà nel buio.

Direi che è ora di tornare in centro e prepararsi per la cena e la serata.

Se non volete cenare in albergo o ostello, vi consiglio uno dei tanti ristoranti etnici che pullulano in città, dove a poco prezzo potete saziarvi ed essere pronti per un serata di divertimento! A tal proposito, Copenaghen offre vari svaghi notturni e la gente sa come divertirsi: dai pub e locali dove bere una buona birra e ascoltare dell’ottima musica dal vivo, ai clubs dove scatenarsi ballando tutta la notte, o ad una serata più tranquilla passeggiando per le vie e i quartieri più belli e caratteristici della città.
Vi segnalo alcuni dei quartieri più cool di Copenaghen dove trascorrere la serata : Norrebro, il quartiere multietnico, Kodbyen, punto di ritrovo della vita culturale danese e Vesterbro, un tempo degradato ma oggi rivitalizzato e diventato uno dei centri pulsanti della vita notturna.

Durante il soggiorno a Copenaghen è d’obbligo anche visitare i luoghi, i paesaggi e le zone limitrofe. Infatti fuori città ci sono posti bellissimi, attrazioni culturali e ambientali da godere e ammirare, per passare giornate piacevoli di relax e di cultura, tra storici castelli e monumenti, paesaggi nel verde e marittimi, ponti moderni e affascinanti.
Ad esempio potrete andare a visitare uno dei castelli più importanti e conosciuti della storia e della letteratura, il castello di Kromborg, famoso perché qui fu ambientato l’Amleto di Shakespeare!
Con solo un’oretta di treno da Copenaghen entrerete in un mondo antico e suggestivo e vi sentirete anche voi parte della storia di uno dei più grandi drammaturghi che sia mai esistito.
Percorrendo la strada che porta all’entrata del castello resterete affascinati dal paesaggio circostante. Il castello infatti si trova proprio sul mare ed immerso nel verde, uno spettacolo assolutamente da ammirare.
Una volta entrati nel castello lasciatevi trasportare dalle sensazioni e respirate l’aria della storia che vi circonda. Se avete letto l’Amleto è come ritrovarsi dentro l’opera, ne sarete parte integrante.

Un altro castello che potrete visitare è quello di Rosemberg, dove sono custoditi i gioielli della corona danese. Esso è situato poco fuori il centro di Copenaghen ed è circondato da un parco bellissimo dove potete rilassarvi e fare una piacevole passeggiata.

Mentre, rimanendo in città, se siete interessati all’arte e alla cultura Copenaghen offre una svariata gamma di musei e mostre.
Tra i più importanti vi sono il Ny Carslberg Glyptotek, museo di arte antica e moderna e delle civiltà mediterranee e nordiche, il museo nazionale danese, incentrato sulla storia della Danimarca dall’antichità ai giorni nostri, e il museo della musica, che ripercorre la storia della musica danese e degli strumenti musicali.
Ultima attrazione culturale e storica della città che vi consiglio è il palazzo e dimora principale dei reali di Danimarca, il palazzo di Amalienborg.
Il palazzo si staglia imponente su di una piazza bellissima dove potrete ammirare l’edificio nella sua maestosità. In alcuni periodi alcune stanze del palazzo possono essere visitate, per osservare le stanze dei regali danesi e gli oggetti che le ornano.

Queste sono solo alcune delle attività che potrete fare e delle attrazioni da vedere a Copenaghen e dintorni, ma ho voluto lasciare appositamente per ultime le due cose, a mio parere, più affascinanti e a cui non potete assolutamente rinunciare: il giardino di Tivoli e Christiania, il quartiere-comunità autogovernato su modello hippie.

800px-Tivoli_i_Köpenhamn800px-The_Tivoli_park,_Copenhagen,_Denmark_ca._1890

 

 

 

 

 

Il giardino di Tivoli è situato nel centro di Copenaghen, ed è un giardino-parco giochi galattico, pieno di luci, colori, musica, giochi e divertimento.

Quando vi entrerete sarete in un altro mondo, proprio catapultati in un universo parallelo: immaginate un paese dei balocchi moderno, un mondo di fantasia, irreale, dove, perché no?, ritornerete anche un po’ bambini.
Il giardino è suddiviso in zone a tema e ogni zona è uno Stato diverso del mondo: è come viaggiare da una città ad un’altra, da uno stato all’altro, da una tradizione ad un’altra. Passerete dalla Russia alla Cina all’Italia all’India alla Lapponia, conoscendo e percorrendo tradizioni e costumi di ogni popolo. Il tutto immerso in giochi di luce e di musica, di attrazioni e di divertimenti. Uno spettacolo che almeno una volta nella vita va vissuto!

Diverso per fascino e cultura, ma uguale perché anche qui entrerete in un mondo a sé, è il quartiere di Christiania, vera e propria città autogovernata, con le sue leggi e i suoi modi di vivere.
La sua origine si deve agli hippies, e il quartiere segue appunto il loro stile e i loro modi: molto liberi e caratterizzati da rapporti di stretta comunità fra gli abitanti.
Quando entrerete vi sembrerà di ritornare agli anni 60-70, gli anni di Woodstock e della fratellanza. Potrete girare e passeggiare tra le strade e le case di questo quartiere, tra i mercatini, entrare in un bar e gustarvi un ottimo drink e rilassarvi, ascoltare dell’ottima musica e conversare; sicuramente vi sentirete tutti un po’ liberi e sereni!

Beh direi che siamo giunti al termine di questo diario e racconto di viaggio; potrei dilungarmi ancora molto su questa magnifica città e i suoi dintorni, ma ho cercato di darvi una panoramica generale con la speranza di avervi incuriosito e spinto a fare le valigie e partire! Vi aspetto per il prossimo diario di viaggio, a presto!

Diario di viaggio: Copenaghen


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